Cari partecipanti, Signore e Signori,
Il mio messaggio non può che iniziare con un sincero ringraziamento. Grazie perché con il vostro contributo siete al fianco dell'Unione europea in una battaglia dal valore inestimabile.

Quella contro discriminazioni. qualunque esse siano. Sono fiero che sia ancora una volta il Parlamento europeo ad ospitare questa importante tappa della campagna di sensibilizzazione che da anni state portando avanti con successo.

Come sapete, come voi, anche l'Unione europea "veste la pace", e lo fa da 70 anni.

L'intero progetto europeo è nato dalle ceneri dei grandi conflitti mondiali proprio a questo scopo, per difendere dei valori fondamentali che non possiamo più mettere in discussione. Valori come la pace e l'uguaglianza.
Nonostante i nostri sforzi, ogni giorno ci sono persone che continuano ad essere vittime di razzismo, xenofobia e altre forme di discriminazione. solo per colore, religione. etnia, nazionalità, orientamento sessuale o disabilità.
Abbiamo stabilito regole ferree per contrastare simili fenomeni. Dalla direttiva sui diritti delle vittime, che impone pene più severe per i crimini aggravati da movente discriminatorio a quella sui servizi audiovisivi. che vieta contenuti che incitino all'odio su media e pubblicità. fino alle direttive sull'uguaglianza di razza, contro le discriminazioni nella vita di tutti i giorni e nel mondo del lavoro.

C'è poi l'Unione europea che facilita anche il monitoraggio. la raccolta di dati e lo scambio di informazioni tra diversi network e gruppi di esperti.
Ma sul fronte che io reputo più importante, credo che una grande responsabilità sia nelle mani di noi cittadini.

La cultura, l'educazione e il rispetto, vanno introdotti nella quotidianità di bambini e ragazzi ancora prima che varchino la soglia della scuola. E non solo a parole ma dando il giusto esempio nella vita di tutti i giorni.

Dobbiamo impegnarci perché si torni ad utilizzare un linguaggio diverso, privo di qualsiasi istigazione all'odio. Perché tutti, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa in più, a partire da noi politici. Potrete sempre contare su di me. Un caro saluto.

Antonio Tajani

Per il 2019 il Premio la Moda Veste la Pace è stato assegnato a Edward Enninful Direttore di VOGUE UK, Paolo Del Brocco Amministratore Delegato di Rai Cinema e a Gabriele Gravina Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
I predecessori, ai quali è stato conferito il riconoscimento, sono: la compianta Direttrice di Vogue Italia FRANCA SOZZANI e lo Stilista VALENTINO GARAVANI.
LA MODA VESTE LA PACE, che tanta positiva risonanza mediatica ha riscosso nel corso degli anni per gli altissimi valori morali trattati, rinnova ogni anno il suo appuntamento a Bruxelles presso il Parlamento Europeo.
Al dibattito, come nelle edizioni precedenti, partecipano parlamentari europei, addetti ai lavori della filiera moda, giornalisti del settore. Non mancano mai i massimi esperti dell’inclusione e dell’Islamofobia, illustri giuristi ed i vertici di Federmoda.

Gli argomenti trattati spaziano dal razzismo nel calcio e nella moda, all’omofobia, all’islamofobia, all’inadeguatezza delle norme a tutela dei diritti fondamentali dell’Uomo.

GABRIELE GRAVINA PRESIDENTE DELLA FIGC

PREMIO LA MODA VESTE LA PACE 2019

PAOLO DEL BROCCO AMMINISTRATORE DELEGATO DI RAI CINEMA

PREMIO LA MODA VESTE LA PACE 2019

FRANCA SOZZANI

PREMIO LA MODA VESTE LA PACE 2016

VALENTINO GARAVANI

PREMIO LA MODA VESTE LA PACE 2018